maggio, 2021
29mag10:00 am1:00 pmIncontro con lo chef: Maurizio Pinto - Pinchos e tapasTipologia Lezione:Chef

DETTAGLI LEZIONE
Lo chef Maurizio Pinto ti svelerà i segreti della sua cucina! Il suo stile ha reso il ristorante Voltalacarta, di cui è anche titolare, tra i
DETTAGLI LEZIONE
Lo chef Maurizio Pinto ti svelerà i segreti della sua cucina! Il suo stile ha reso il ristorante Voltalacarta, di cui è anche titolare, tra i più apprezzati di Genova.
Tutti conoscono le tapas, una specialità che genericamente riconduciamo alla Spagna e ai suoi tipici stuzzichini. Ma cosa sono davvero le tapas e in cosa si differenziano da pinchos, montaditos e bocadillos? Ecco un doveroso viaggio chiarificatore nel mondo dello street food spagnolo.
Tapas è il nome generico con cui si definiscono i piccoli spuntini serviti nei bar spagnoli, degli antipasti che accompagnano il drink. Il termine nasce in Andalusia nell’Ottocento e si riferisce all’usanza di coprire (tapar in spagnolo) il bicchiere di vino o sherry nelle locande con un pezzo di pane o di prosciutto per evitare che vi entrassero insetti o sporcizia. Oggi sono dei mini concentrati di cucina mediterranea con prosciutto, formaggio e olive ma anche polpo e calamari fritti, o ancora tortilla de patatas: i giovani spagnoli soprattutto nei fine settimana amano ir de tapas o fare il tapeo, ovvero girare di locale in locale assaggiando di volta in volta delle tapas diverse.
I pinchos sono sempre piccole porzioni di cibo, ma non ditelo ai fierissimi baschi: i pinchos rispetto alle tapas sono tutta un’altra cosa. Tipici appunto del nord della Spagna (Cantabria, La Rioja, Paesi Baschi, Navarra, Castiglia e León), i pinchos (o pintxos) sono stuzzichini, tartine, spiedini caratterizzati dalla presenza di uno stuzzicadenti che “pincha” insieme i vari ingredienti. In alcuni bar è rimasta tuttora la consuetudine di far pagare il conto proprio in base al numero di stuzzicadenti rimasti nel piatto al termine dell’aperitivo. Oggigiorno però lo stuzzicadente non lo si trova sempre, ma quello che resta il tratto più caratteristico dei pinchos rimane e cioè la loro accuratezza: preparare un pincho è una vera e propria arte, una ricetta in miniatura che deve stupire anche per la sua perfezione estetica.
Ecco il programma completo del menù,
- Polpo, crema di cannellini al timo e verdure croccanti
- Carpaccio di baccalà con fiori di zucca e pepe nero
- Tartare di gamberi rosa, lamponi e lime
- Tortillas alla “genovese” con cipolle, patate, fagiolini, bietole e maggiorana
- Buns ai capperi e olive con mini hamburger di orata e piccola ratatouille
- Zucca, salsiccia e semi di girasole
- Filoni di pane per base tapas
ma non aspettare troppo ad acquistare la lezione, i posti sono limitati!
ecco le foto delle ricette realizzate durante la lezione!
La lezione è realmente pratica, come tutte le nostre lezioni, perciò preparati a mettere le mani in pasta e imparare divertendoti!
Per permettere a tutti di cucinare, essere adeguatamente seguiti e assicurare il giusto distanziamento, la lezione è aperta ad un massimo di 8 partecipanti.
La lezione dura 3 ore (circa). Al termine, si gustano insieme i piatti preparati durante la lezione (sospesa in periodo Covid, quanto preparato verrà dato in asporto).
Il costo è di 85 euro a lezione per partecipante (+ 10 euro di tessera annuale per chi non è già tesserato. Con la tessera riceverai anche un omaggio utile in cucina e tanti sconti!).
ACQUISTA LA LEZIONE
Non è più possibile acquistare la partecipazione alla lezione. Attendi le nuove disponibilità!
Orario
(Sabato) 10:00 am - 1:00 pm
Location
Chef per caso
via Milano 148r



