Il capodanno persiano – Nowruz
Secondo appuntamento con la cucina persiana e quindi con entusiasmo Anahita è ritornata nella cucina di Chef per caso!
Anahita è di origine iraniana e figlia d’arte, la madre aprì a Genova uno dei primi ristoranti persiani circa trent’anni fa: il ristorante “Khayaam” famoso per la sua attenzione nel coniugare cibo e cultura, è insegnante di danza, chef e promotrice dell’incontro tra la cultura europea e la cultura mediorientale. Collabora con il Suq per il quale ha organizzato diverse serate a tema mettendo insieme danze, musica e cucina.
Con questo bagaglio culturale Anahita ha reso questa lezione interessante e indimenticabile per Elisabetta, Simona, Cristiano, Patrizia, Elisabetta, Maria Luisa ed Enrico, alternando notizie sul suo meraviglioso paese a curiosità sulla ricca cucina persiana.
Il capodanno persiano, conosciuto anche come “Nowruz” o “Navroz“, ricorre ogni anno in concomitanza con l’equinozio che indica l’inizio della primavera ed è celebrato da centinaia di migliaia di persone in tutto il mondo.
Il Nowruz è la festa della primavera e del rinnovamento e risale a circa 3.500 anni fa. Chi celebra il capodanno persiano, in questo giorno dà il benvenuto al nuovo anno e celebra il primo giorno di primavera.
Il programma della serata prevedeva un assaggio del menù : Kuku sabzi (torta di erbette), Sabzi polo mahi (riso con erbette e pesce fritto accompagnato con altre verdure fresche e profumate), un tris di dolcetti: i gothab (pasta frolla friabilissima ripiena di noci, cannella, cardamomo e acqua di rose), i Toot (dolcetti a base di mandorla che riprendono la forma dei gelsi bianchi, e infine i shirini keshmeshi (dolcetti friabili con uvetta passa e vaniglia) il tutto accompagnato dal te persiano.
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