Giovedì gnocchi… e come se non con il pesto!
Sapete perché si dice “Giovedì gnocchi“?
Ha origini laziali, più precisamente romane e risale al dopoguerra, gli gnocchi del giovedì preparati con patate, farina, conditi con sugo di pomodoro fatto in casa, erano il piatto sostanzioso e calorico necessario per affrontare il ben più scarso menu del giorno dopo, infatti, per seguire i precetti religiosi il venerdì era il giorno del digiuno di carne in cui si poteva mangiare solo pesce e legumi.
Ma siamo a Genova, per noi genovesi gli gnocchi sono con il pesto, rigorosamente fatto con il basilico di Prà.
Buon appetito.
A domani.
Donatella
Ingredienti
- Ingredienti per 4 persone
- per il pesto
- 1 bel mazzo di basilico ligure (possibilmente di Prà)
- 3 cucchiai di pinoli italiani
- 3 cucchiai di parmigiano grattugiato
- pecorino fiore sardo grattugiato q.b. e a piacere
- 1 spicchio d’aglio di Vessalico
- sale grosso q.b.
- olio extra vergine di oliva q.b.
- per gli gnocchi
- 750 g di patate bianche e vecchie farinose
- 225 g di farina 0
- sale q.b.
- farina di riso o semola di grano duro q.b.
Istruzioni
- Procedimento per il pesto
- Lava e asciuga bene le foglie di basilico.
- Metti tutti gli ingredienti in un mixer e frulla per il tempo minimo indispensabile.
- per il pesto con il mortaio:
- Metti in un mortaio l’aglio pelato privato dell'anima e i pinoli; con il pestello schiaccia il composto con un movimento rotatorio.
- Quando saranno ridotti in crema, toglie e metti da parte; a questo punto metti un po' di foglie di basilico pulite, quindi incomincia a premere, a schiacciare, a girare il mortaio utilizzando le quattro orecchie. Ti consiglio di mettere da parte il quantitativo totale di sale e di aggiungerlo poco per volta, questo per evitare di salare troppo il pesto. Aggiungi altre foglioline e poco sale finché il basilico non sarà finito e perfettamente frantumato nel mortaio. Se si formasse un po' di liquido durante la lavorazione, puoi integrare con di crema di pinoli e aglio per assorbire il liquido. Alla fine unisci la crema di pinoli e aglio e amalgama per bene. Aggiungi poco pecorino grattugiato, il parmigiano reggiano grattugiato e tanto olio evo quanto necessario per raggiungere la consistenza desiderata. Assaggia ed eventualmente regola di sale.
- per gli gnocchi
- Lava bene le patate, mettile in una pentola con abbondante acqua fredda e porta a cottura (fai la prova dello stecco). Scola, taglia a metà, passa allo schiacciapatate (la buccia rimarrà nello schiacciapatate) e fai raffreddare. Regola di sale e impasta con la farina. Allunga la pasta con il palmo della mano su di una spianatoia di legno (ti aiuterà ad assorbire l'umidità in eccesso) fino a ottenere dei cilindri della grandezza di un dito pollice. Taglia i cilindri con una raschia di metallo e a piacere passali sull'apposito rigagnocchi o in mancanza sui rebbi di una forchetta per ottenere la classica rigatura. Trasferisci su un vassoio con carta forno spolverizzata con semola di grano duro o farina di riso. Cuoci gli gnocchi in abbondante acqua bollente salata, scola quando vengono a galla.
- Nel frattempo in un piatto fondo da portata, stempera il pesto con acqua di cottura degli gnocchi fino ad avere una consistenza cremosa. Servi immediatamente
- Consigli
- Oggi per preparare il pesto si utilizza quasi sempre il robot da cucina; in questo caso, devi prestare attenzione a non surriscaldare la salsa che perderebbe inevitabilmente gran parte degli aromi e il bel colore verde brillante. Dopo che è pronto lascialo riposare almeno mezz'ora prima di consumarlo.
- Un valido accorgimento è raffreddare la bacinella e le lame prima di iniziare la frullatura, che non dovrà comunque essere eccessivamente prolungata.
- Se lo desideri, puoi eliminare il pecorino e sostituirlo con altro parmigiano grattugiato.


