sabato al mercato… di Milano

si, di Milano, avete capito bene! a me piace, soprattutto dopo aver letto una news, registrare l’indirizzo su evernote ed alla prima occasione, complice anche la curiosità, andare alla scoperta tipo caccia al tesoro.

Così sabato, detto fatto, con l’assistente-cavia (mio marito), arriviamo in questa splendida metropoli che noi amiamo e frequentiamo ad ogni occasione, dove, veramente, ti senti cittadino del mondo, ti confondi in mezzo alla sempre presente folla, sali sui tram (proprio quelli che una volta erano anche a Genova…), incontri persone di qualsiasi nazionalità.

IMG_0932E lasciata l’auto nel park di Famagosta, prendiamo la metro per arrivare in brevissimo tempo, a destinazione.  Il mercato comunale del Suffragio di piazza Santa Maria del Suffragio (corso XXII Marzo, Piazza Cinque Giornate) il 15 dicembre 2015 come mercato con cucina, dove acquistare e gustare direttamente sul posto cibo fresco e di alta qualità.

Formula semplice e soprattutto vincente; grande affluenza di persone che, in questa piccola superficie, si muovono con la frenesia di trovare il panino o quel piatto, letto poco prima in uno dei tanti cartelli che ogni stand espone con dovizia di meticolosa descrizione, tale da farti agitare tutte le cellule sensoriali, ancora gongolanti per il caffè preso solo un’oretta fa.

 

 

 

 

IMG_0937Noi abbiamo provato: nel corner del pesce, lo stand di Schooner, crostoni (ma in realtà quelli che sono arrivati nel piatto erano più crostini) con baccalà mantecato e brandade alla toscana; nello stand di Davide Longoni, (la prossima volta andremo a provare i suoi pani direttamente nel suo negozio) rinomato panificatore, due fette di pane tostato, farcite una con salsiccia fresca e cipolle caramellate e l’altra con carciofi, provola affumicata e prosciutto toscano, il tutto degustato con due calici di bollicine (vedi foto a lato). I panini di Longoni erano davvero buoni e particolari, quelli di Schooner un po’ meno (infatti non ho neanche fotografati), il baccalà mantecato era abbastanza buono mentre assolutamente bocciato la brandade alla toscana, complice forse anche il prezzo (ben 15 euro per due crostoni  crostini di pane… e qui la genovesità viene fuori!).

Alla prossima curiosità!

donatella

 

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